Moon amour - L'amore e altri disastri

Finalista Premio Scenario Infanzia 2008

Vincitore Festival Nazionale di Teatro Ragazzi

Premio Padova - Amici di Emanuele Luzzati 2009

 

Moon Amour racconta con leggerezza la nascita dell’amore attraverso lo sguardo di due bambini, con un linguaggio divertente e ironico e attraverso un uso poetico del corpo che spazia dal mimo al clown. In un mondo di genitori separati, fra figli strattonati di qua e di la, Marco e Lisa vanno alla scoperta delle ragioni del cuore. Fra inseguimenti e fughe, curiosità e paura, i due piccoli protagonisti si trovano alle prese con i primi batticuori. Nello spettacolo i dialoghi si alternano a quadri di puro movimento, in cui l’immaginario dei bambini va a creare personaggi degni di un moderno Peynet. Ma quando l’amore finisce e si affronta la separazione, ecco che dallo stesso immaginario nascono scherzi crudeli, capaci di scatenare liti furibonde e appassionate. Uno spettacolo romantico dove genitori e figli si passano il testimone delle emozioni, nell’eterno e instancabile gioco del rincorrersi e sfuggirsi, cercarsi e lasciarsi.

 

Di Alessio Kogoj, Soledad Rivas e Klaus Saccardo

Con Chiara Benedetti e Klaus Saccardo

Disegno luci Mariano De Tassis

Costumi Chiara Defant e Stefania Casagranda

Progetto grafico Vanessa Saccardo

Foto Marco Caselli Nirmal

Produzione I Teatri Soffiati

 

Con il sostegno di

FONDAZIONE INSIEME ONLUS – Per la difesa dei minori figli di genitori non conviventi

Compagnie Teatrali Unite

Provincia Autonoma di Trento – Servizio Attività Culturali

 

Premio PADOVA - Amici di Emanuele Luzzati 2009

"XXVIII Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi di Padova"

Motivazioni della giuria:
"Lo spettacolo MOON AMOUR si distingue per la levità con cui ha affrontato, dalla parte dei bambini, il tema della separazione dei genitori, lasciando comunque la porta aperta all'amore, perché il cuore di questi figli di separati non si può inaridire. Lo spettacolo è riuscito a essere pienamente comunicativo nonostante le poche parole e i pochi elementi di scena, tutti ben pensati e accortamente utilizzati, con intelligenza, pregnanza e ironia. A questo risultato hanno concorso la musica, le luci, i colori, la sceneggiatura e la bravura degli attori alle prese con personaggi sempre credibili. Alla fine ne è emersa una storia raccontata con le immagini, immagini molto curate, molto studiate, molto efficaci, molto comunicative, molto evocative: poesia che resta negli occhi. La drammaturgia del gesto, complementare alla parola, si è espressa in una regia impeccabile ricca di invenzioni."

I bambini ci guardano

"Vita Trentina", 25 ottobre 2009

Si intitola Moon Amour il nuovo spettacolo dei Teatri Soffiati che, dopo essere testato in vari festival nazionali di teatro per ragazzi, è andato in scena a Ravina, nella sala Dematté, giovedì 15 ottobre, davanti ad un pubblico variegato, composto da bambini e genitori, da giovani e da adulti. Moon Amour - L'ombra del cuore. Il sottotitolo riprende e chiarisce la suggestione del gioco di parole del titolo. È il volto contraddittorio dell'amore al centro del racconto, quell'amore a cui ciascuno aspira dal profondo, ma che spesso - sempre più spesso - non si riesce a realizzare. E i primi destinatari del racconto sono i bambini di oggi: bambini che, come anticipa la locandina dello spettacolo, vivono in un mondo di genitori in letti separati, di papà che dormono sul divano e mamme con la valigia sempre pronta, fra liti e piatti che si rompono, tra figli strattonati di qua e di là...
A leggerla così, in astratto, sembra una sfida temeraria quella degli autori - i due interpreti, Soledad Rivas e Klaus Saccardo, e il regista, Alessio Kogoj; farebbe pensare, magari, ad una delle tante anticipazioni psico-pedagogiche banalizzanti cui il mondo dei media ci ha ormai abituati. Invece è un allestimento di grazia lieve, un gioco d'equilibrio, in cui la messa in scena conta più della parola, e attraverso il mondo semplice dei bambini - la relazione maschio-femmina, che si gioca tra ricerca e ripulsa - mette in luce, in proiezione, le difficoltà che si ripresentano poi nella relazione adulta. I conflitti insiti nella natura delle cose, la difficoltà oggettiva di incrociare in armonia due vite e due corpi, le paure che nascono dalla lettura di questa realtà, e, sopra tutto questo, l'immaturità di un mondo adulto che replica senza consapevolezza comportamenti bambini, escono con trasparenza intelligente dal gioco di rimando tra il piano dell'infanzia e la prefigurazione adulta.
Nell'analogia, le ombre del cuore trovano ridimensionamento; la leggerezza che viene da uno sguardo capace d'ironia le avvolge, l'attrazione e la bellezza prende nuovo risalto, e dalle ceneri - inattesa ma anche no - scaturisce nuova motivazione alla relazione d'amore, nel legame solidale che si stabilisce tra i giovani protagonisti, Marco e Lisa, esploratori del cuore in un mondo colorato.
Uno spettacolo tenero e gentile che coinvolge il pubblico tenendolo sospeso alla grazia divertita della scena; che, rivolgendosi ai bambini (dai 6 agli 11 anni precisa il cartellone), finisce per rivelare cose importanti ai genitori.

di Cecilia Salizzoni

I grandi litigano, i piccoli dialogano

Trentino - 15 ottobre 2009   pagina 49   sezione: SPETTACOLO - CULTURA E SPETTACOLI

TRENTO. Se i genitori litigano e si dicono addio, i figli possono imparare a stare assieme. Se i grandi si piantano il muso e dialogano a colpi di ultimatum, i piccoli imparano una lingua comune, scoperte comuni. E' «Moon amour - L'ombra del cuore» che lo racconta. Stasera, lo spettacolo dei Teatri Soffiati, scritto a sei mani da Alessio Kogoj, Klaus Saccardo e Soledad Rivas, torna in Trentino e passa proprio per il capoluogo: invita le famiglie in platea a Ravina alle 20.30, nella sala Dematté.
E' un'occasione per vederlo, perché poi prenderà la strada di una tournée lunga 40 date in giro per l'Italia. E' un?occasione, quella a Ravina, perché «Moon amour» ha le qualità del lavoro che lascia il segno e, infatti, nel fine settimana parteciperà al Festival nazionale di teatro ragazzi a Padova, selezionato fra i 10 spettacoli più interessanti nel panorama italiano delle opere per giovani, papà e mamme. Non solo. Il premio Scenario infanzia 2008 l'ha voluto in finale, scegliendolo, assieme ad altri sette, in mezzo a oltre 200 progetti in concorso.  Kogoj firma la regia, Saccardo e Rivas sono gli attori in scena e parlano di amore e di separazione.
Lo fanno attraverso gli occhi e le vicende di Marco e Lisa, i protagonisti, i bimbi che (scrivono i tre autori), raccolgono «le ceneri delle relazioni dei grandi per trasformarle in fuochi ardenti e colorati». Insomma, non si rassegnano a fare i pacchi viventi in movimento fra le alterne vicende di amori adulti che passano da «valigie sempre pronte» a nottate di letti divisi e dormite sui divani. Marco e Lisa costruiscono la loro storia, affrontano le paure e le «ragioni del cuore».  A «Moon amour», hanno collaborato esperti di psicologia evolutiva e sostegno familiare. Provincia di Trento e fondazione Insieme di Lucca hanno aiutato la produzione, mentre la serata è presentata da Pro loco e scuola primaria di Ravina.
Info: moonamour@ymail.com.

Moon Amour, la fatica di crescere

'Terre di Mezzo', settembre 2009

'Giochiamo? Tu sei il papà, io la mamma.... Però ci amiamo!?'. Un bambino e una bambina. Un uomo e una donna. Due ombrelli rossi i cui manici, incrociandosi, formano un cuore. Sono questi gli elementi che danno vita a 'Moon Amour. L'ombra del cuore', lo spettacolo della compagnia 'I Teatri Soffiati' di Trento, che ha scelto di portare sul palco temi delicati come l'amore e la separazione, visti attraverso lo sguardo dei bambini.
Alla ricerca di un nuovo linguaggio teatrale, il regista Alessio Kogoj e i due attori, Soledad Rivas e Klaus Saccardo, hanno elaborato una drammaturgia che con leggerezza e ironia scatena le risate dei bambini e i sorrisi degli adulti. 'Siamo partiti da quel meccanismo psicologico che porta i più piccoli a riproporre, al di fuori della vita domestica, gli schemi di comportamento che vivono in casa, e così fanno i protagonisti Marco e Lisa' spiegano Klaus e Soledad, che hanno partecipato anche alla stesura del testo teatrale.
Ed è in un mondo di papà che dormono sul divano e mamme con la valigia sempre pronta che i due bambini scoprono la bellezza di stare assieme e riescono, finalmente, a guardare con distacco ciò che avviene nelle proprie famiglie. 'Abbiamo cercato di rendere un doppio livello di narrazione' prosegue Alessio, il direttore artistico 'privilegiando la lettura dello spettacolo per i bambini, ma rendendolo adatto anche agli adulti'.
Nella stesura ci siamo spesso interrogati sul linguaggio da usare per spiegare ai bambini situazioni così complesse' dice Soledad, trentenne di origine argentina 'una difficoltà che abbiamo superato con l'aiuto di alcuni psicologi dell'età evolutiva'. Tanto che il progetto ha avuto il sostegno della Fondazione Insieme di Lucca, impegnata nella tutela dei figli di genitori separati e non conviventi, e della Provincia di Trento. Un fiore all'occhiello per questa giovane compagnia, nata come associazione culturale nel 1997 e attiva da tre anni nella gestione del Centro Teatro Ragazzi del Comune di Trento, dove, in collaborazione con le compagnie Finisterrae teatri e Teatro delle Noci, organizza laboratori di formazione teatrale. 'Moon Amour', finalista al premio Scenario infanzia 2008, ha partecipato ai maggiori festival di teatro ragazzi nazionali (tra cui 'Via Paal 2009', a Gallarate, Varese) ed è ora in tournée per teatri e scuole di tutta Italia.

di Rosy Battaglia

Mario Bianchi su Eolo ragazzi

Eolo 20 giugno 2009

(...) Ma veniamo a parlare delle novità viste a Gallarate che ci hanno più interessato, cominciando da "Moon Amour, L'ombra del cuore" di Teatri Soffiati di Trento , spettacolo finalista del Premio Scenario Infanzia 2008 con Soledad Rivas e Klaus Saccardo per la regia di Alessio Kogoj . Lo spettacolo intende raccontare l'innamoramento e la separazione dal punto di vista dei bambini, attraverso un linguaggio leggero, divertente che utilizza anche la gestualità in modo poeticamente significante.
I due protagonisti Marco e Lisa, ora piccoli ora grandi, si misurano con le gioie e i dolori dell'amore. I primi giochi, le prime paure dell'altro sesso, i primi turbamenti, mescolati con arguzia a quelli dell'età adulta, offrono al pubblico dei ragazzi attraverso il teatro coniugato in tutte le sue forme un cospicuo ventaglio di possibilità, intrigante e necessario, su come destreggiarsi con scioltezza in un ambito così contraddittorio e difficile come quello dei primi turbamenti amorosi.